VILLA_MUSEO.jpg
 
 

Villa Zuccareda Binetti

Uno degli edifici più densi di storia della città di Montebelluna. Viene costruita a cavallo tra il XVI e il XVII secolo per volontà dell’intellettuale trevigiano Bartolomeo Burchiellati, che la elegge a dimora di campagna della famiglia.

La struttura, caduta in abbandono nel corso del XVIII secolo, viene interamente ristrutturata nella prima metà dell’800 dal nuovo proprietario, l’avv. Giovanni Ferro.

In seguito la villa passa di proprietà alla famiglia Zuccareda (poi unita a seguito di un matrimonio a quella Binetti) e sarà testimone di alcune vicende storiche importanti: rifugio di patrioti italiani durante il Risorgimento, sede del Comando locale delle Forze Italiane durante la Grande Guerra e infine magazzino per gli armamenti durante l’occupazione nazista.

Dal dopoguerra fino ai primi anni Ottanta è sede di un convitto per sordomuti e nel 1982 viene acquistata dal Comune di Montebelluna, che sceglie di collocarvi, nel 1984, il Museo dello Scarpone.

I soci fondatori dell'Associazione hanno ottenuto in concessione villa Zuccareda Binetti allo scopo di recuperarla e crearvi un “luogo vitale”, unico nel suo genere, per celebrare e far vivere nel tempo la storia dell'ingegno e dell'imprenditoria legate alle attività della comunità artigianale e industriale che ha reso famosa nel mondo il distretto dello SportSystem.

 

LA VILLA IN UNA CARTOLINA DEL 1908 - CREDITS (ARCHIVIO FOTOSTORICO BIBLIOTECA MONTEBELLUNA)

La villa nel 1932 - Credits: (Archivio fotostorico Biblioteca Montebelluna)